Il mio cane non vuole lasciare la dog sitter o l’asilo: è arrabbiato con me?

Pubblicato il 13 giugno 2026 alle ore 22:56

“Quando sono andata a riprendere il mio cane dalla dog sitter mi ha fatto le feste, ma non voleva venire via.”

“Gli dicevo ‘andiamo a casa’ ma sembrava non ascoltarmi.”

“Poi è arrivato mio marito e lo ha seguito subito.”

Sono situazioni che possono lasciare spiazzati molti proprietari. Dopo giorni trascorsi lontano dal proprio cane, ci si aspetta spesso una reazione entusiasta e immediata. Quando questo non accade, è facile sentirsi feriti e pensare: “È arrabbiato con me perché l’ho lasciato.”.

Ma è davvero così? Il cane è arrabbiato perché l’hai lasciato?

Nella maggior parte dei casi, no.

I cani provano emozioni e costruiscono relazioni profonde con le persone che amano, ma non interpretano gli eventi come facciamo noi esseri umani.

Non pensano: “Mi hai lasciato per qualche giorno, quindi adesso ti faccio vedere quanto sono arrabbiato.”

Quando un cane esita a lasciare la casa della dog sitter o l’asilo, il suo comportamento è generalmente legato a fattori molto diversi dalla rabbia o dal risentimento.

Perché il cane non vuole andare via

Durante il soggiorno presso una dog sitter, un asilo o una pensione, il cane può costruire una nuova routine temporanea.

Impara a conoscere gli spazi, gli odori, le persone che si prendono cura di lui e, spesso, anche altri cani con cui trascorre il tempo.

Se l’esperienza è stata positiva, quel luogo diventa temporaneamente un ambiente sicuro e prevedibile.

Quando arriva il momento di tornare a casa, il cane deve affrontare una nuova transizione.

Questo può generare qualche esitazione, senza che vi sia alcun problema nel rapporto con il proprietario.

"Ma mi ha fatto le feste e poi non voleva seguirmi"

Questo è probabilmente l’aspetto che confonde di più.

Molti proprietari interpretano il comportamento del cane come un messaggio contraddittorio.

In realtà, le due cose non si escludono affatto.

Un cane può essere felicissimo di rivedere il proprio proprietario e, allo stesso tempo, avere bisogno di qualche minuto per lasciare un ambiente in cui si sente bene.

Fare le feste al proprietario e mostrare esitazione nel lasciare il luogo in cui si trova sono due comportamenti perfettamente compatibili.

E se gli dico “andiamo a casa” ma non mi segue?

Dal punto di vista umano può sembrare una scelta precisa: “sa che stiamo tornando a casa e non vuole venire.”

Ma i cani non attribuiscono alle parole lo stesso significato che attribuiamo noi.

Anche se alcuni cani imparano il significato di parole o routine specifiche, non necessariamente comprendono il concetto astratto di “casa” come lo intendiamo noi.

In quel momento il cane potrebbe essere semplicemente concentrato sull’ambiente presente, sugli stimoli che lo circondano o sul cambiamento che sta per affrontare.

Per questo motivo, il fatto che non risponda immediatamente a frasi come “andiamo a casa” non significa che stia rifiutando il proprietario.

E perché poi segue un altro componente della famiglia?

Un’altra situazione che genera molti dubbi è quando il cane sembra esitare con una persona e poi decide di andare via non appena arriva un altro membro della famiglia.

La prima interpretazione è quasi sempre: “Preferisce lui a me.”

Tuttavia, dal punto di vista comportamentale, le spiegazioni possono essere diverse.

I cani sono animali sociali e prestano molta attenzione alle dinamiche del gruppo.

L’arrivo di una seconda figura familiare può rendere più chiaro il momento del rientro oppure aumentare il senso di sicurezza durante la transizione.

In alcuni casi il cane può avere con quella persona una relazione particolare legata alle passeggiate, ai momenti di gioco o ad altre attività quotidiane.

In altri casi può essere semplicemente la presenza del gruppo al completo a facilitare il cambiamento.

Ciò che osserviamo non è necessariamente una preferenza affettiva, ma una risposta al contesto e alle dinamiche sociali del momento.

Un cane può stare bene sia con te che con la dog sitter

Molti proprietari vivono con un pizzico di gelosia il fatto che il proprio cane sembri affezionato alla dog sitter o agli educatori dell’asilo.

In realtà, questa è spesso una buona notizia.

Un cane equilibrato è capace di creare relazioni positive con persone diverse senza che questo riduca il legame con la sua famiglia.

Essere contento di stare con la dog sitter non significa amare meno il proprietario. Significa semplicemente sentirsi al sicuro anche in quel contesto.

Quando bisogna preoccuparsi?

Nella maggior parte dei casi non c’è alcun motivo di allarme.

Se il cane, una volta tornato a casa, riprende normalmente le sue abitudini, cerca il contatto con la famiglia, gioca, mangia e si comporta come sempre, quel momento di esitazione è probabilmente solo una normale fase di transizione.

Diverso sarebbe il caso di un cane che evita sistematicamente il proprietario, mostra segnali di paura o manifesta cambiamenti importanti nel comportamento.

La vera domanda da porsi

Invece di chiederci se il nostro cane sia arrabbiato con noi, forse dovremmo domandarci: “Come ha vissuto questa esperienza?”

Se il cane torna da un asilo o da una dog sitter sereno, rilassato e perfettamente a suo agio, significa che durante la nostra assenza si è sentito accolto, compreso e al sicuro.

E per chi ama il proprio cane, questa dovrebbe essere una delle notizie più rassicuranti possibili.

Perché un cane che sta bene anche quando non siamo presenti non ci sta sostituendo.

Ci sta semplicemente dimostrando di sentirsi al sicuro nel mondo.

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